Farro dicocco Zefiro

Prima varietà di farro dicocco iscritta al Registro Nazionale delle Varietà (2006).

La varietà

Varietà ottenuta per selezione entro una popolazione locale di farro dicocco dell’Appennino meridionale.

Varietà ad habitus invernale (per andare in spigatura ha bisogno di accumulare freddo, quindi deve essere seminata in autunno-inverno), pianta semi-eretta a fine accestimento, culmo e foglie grandi, vegetazione non pigmentata.

La spiga

Spiga bianca, grande, lunga, semi-compatta; ariste bianche molto lunghe, debolmente divaricate dall’asse della spiga.

Cariosside medio-grande (42-46 mg), con folta peluria all’apice, frattura vitrea e/o farinosa, adatta sia alla perlatura che alla macinazione.

La pianta

É resistente al freddo, idonea alla semina autunno-vernina in tutti gli ambienti di coltivazione del farro.

Pianta indicata per il pascolamento invernale (che contribuisce a rallentare la vegetazione durante l’inverno e a favorire l’accestimento); indicata per la bulatura dell’erba medica in febbraio-marzo (in semina rada).

La semina

Densità di semina consigliata: 300-350 semi germinabili per metro quadrato (circa 140-160 kg/ha di granella vestita).

Si consiglia: semina a righe e concimazioni ridotte o nulle (attenzione all’allettamento negli ambiti molto fertili).