Farro dicocco Yakub

Varietà registrata dal 2009 al Registro Nazionale delle Varietà.

La varietà

Varietà ottenuta da selezione entro una popolazione locale di farro dicocco dell’Appennino meridionale.

Pianta ad habitus invernale (per andare in spigatura ha bisogno di accumulare freddo, quindi deve essere seminata in autunno-inverno) semi-eretta a fine accestimento, foglia e culmo di grandi dimensioni, vegetazione non pigmentata.

La pianta

Taglia elevata, ciclo medio-medio/tardivo.

La varietà si presta al pascolamento invernale (che ne rallenta lo sviluppo vegetativo e favorisce l’accestimento) e alla trasemina della medica in febbraio-marzo (bulatura).

Limitare le concimazioni azotate per ridurre il rischio di allettamento. Tuttavia, una modesta disponibilità di azoto nel terreno durante la fase finale del ciclo (buoni contenuti in sostanza organica o residui colturali di leguminose come precessioni colturali) favorisce la produzione di granella vitrea e semi-vitrea adatta alla trasformazione in semolati.

La spiga

Spiga bianca, di grandi dimensioni, semi-compatta; ariste bianche, lunghe debolmente divaricate dall’asse della spiga.

Cariosside grande (40-44 mg), con peluria all’apice, a frattura mista (farinosa e vitrea).

Adatta alla produzione di granella intera, semi-perlata e perlata e alla molitura per farine e semolati.

La semina

Varietà resistente al freddo invernale, adatta alla semina autunno-vernina in tutti gli areali cerealicoli italiani.

Investimento consigliato alla semina: 300-350 semi germinabili per metro quadrato (cioè 130-160 kg/ha di semente vestita), adottando la semina a righe.